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La Bessa in Piemonte: la miniera d’oro dei Romani

la Bessa - cumuli di ciottoli

La Bessa in Piemonte, è una Riserva Naturale situata nel Biellese, tra Cerrione, Borriana, Mongrando e Zubiena.
È conosciuta per essere una delle più grandi miniere d’oro di epoca romana ancora visibili in Europa.

Qui, tra sentieri e cumuli di pietre, si nasconde una storia antichissima: quella di una delle più importanti aree estrattive dell’epoca romana.


❓ Cos’è la Bessa

La Riserva Naturale della Bessa è caratterizzata da un paesaggio unico, modellato dall’estrazione dell’oro in epoca romana.
Si tratta di uno dei più estesi siti archeo-minerari romani del Piemonte: una vasta area di cumuli di ciottoli e depositi morenici, oggi immersa nel bosco.


🪨 Il paesaggio della Bessa tra ghiacciai e attività mineraria

Camminando qui ci si accorge subito che il paesaggio è diverso dal solito.
Grandi cumuli di ciottoli, distese di ghiaia e massi erratici raccontano una doppia origine.

Da un lato, il lavoro dei ghiacciai che, durante l’ultima glaciazione, hanno modellato il territorio trasportando materiali e depositi morenici.
Dall’altro, l’intervento dell’uomo che, per secoli, ha modificato profondamente questo ambiente per estrarre l’oro.

Il risultato è un territorio unico, difficile da leggere senza una guida, ma affascinante proprio per la sua complessità.


🏺 La miniera d’oro romana della Bessa

La Bessa è stata sfruttata come miniera d’oro dai Celti, già prima dell’arrivo dei Romani, ma è durante il periodo repubblicano che l’attività estrattiva raggiunge il suo massimo sviluppo.

Le fonti storiche, tra cui Plinio il Vecchio, raccontano di un’intensa attività mineraria gestita dallo Stato romano.
L’oro estratto veniva utilizzato per sostenere l’economia e, probabilmente, anche le campagne militari dell’epoca.

Si trattava di un’organizzazione complessa:

  • l’oro era proprietà pubblica
  • l’estrazione veniva affidata a imprenditori (i pubblicani)
  • il lavoro coinvolgeva migliaia di persone

Ancora oggi, osservando il territorio, si possono intuire le dimensioni di questa attività, che ha lasciato segni evidenti nel paesaggio.


🧭 Un territorio abitato fin dalla preistoria

La storia della Bessa non inizia con i Romani.
Molto prima, queste terre erano frequentate da popolazioni antiche, tra cui i Salassi.

Le incisioni rupestri presenti su alcuni massi testimoniano una presenza umana già nel V-IV secolo a.C.
Si tratta di segni incisi nella pietra, spesso difficili da individuare, ma che raccontano una frequentazione continua del territorio.

La sua posizione, lungo antiche vie di comunicazione tra la Pianura Padana e l’Europa centrale, ha reso questo luogo strategico per millenni.

la bessa - incisioni rupestri

🌿 Cosa vedere alla Bessa

La Riserva Naturale della Bessa è un’area protetta, istituita per conservare un patrimonio unico dal punto di vista naturalistico e archeologico.

Camminare qui significa attraversare sentieri immersi nel bosco, tra cumuli di ciottoli lasciati dall’attività mineraria, resti di antichi insediamenti e incisioni rupestri.

È un’esperienza diversa da una classica escursione:
👉 non è solo natura,
👉 non è solo storia,
👉 è un territorio da interpretare.


🚶‍♀️ Itinerari e percorsi nella Bessa

La Riserva Naturale offre diversi percorsi, adatti a escursioni a piedi e, in alcune zone, anche in bici.

Tra i più interessanti:

  • Sentiero delle incisioni rupestri: uno dei più suggestivi, dove si trovano numerosi massi incisi
  • Sentiero dei Ciapéi Parfundà: tra resti di antichi insediamenti
  • Sentiero della Fontana del Buchin: nella parte meridionale della Riserva

I percorsi si snodano tra boschi e aree aperte, spesso su terreni irregolari, ed è facile perdere l’orientamento senza conoscere bene la zona.


⚠️ Consigli utili per l’escursione

Visitare la Bessa è affascinante, ma richiede qualche attenzione.

👉 È consigliato:

  • indossare scarponcini da trekking
  • scegliere abbigliamento adatto alla vegetazione
  • prestare attenzione ai terreni scivolosi

👉 In primavera ed estate:

  • attenzione alla presenza di vipere tra i cumuli di pietre

👉 Importante:

  • non salire sui muri a secco
  • non toccare né modificare le incisioni rupestri

Si tratta di un ambiente delicato, che va rispettato.


🗓️ Quando visitare la Bessa in Piemonte

La Riserva si può visitare tutto l’anno, ma ogni stagione offre un’esperienza diversa.

👉 Il periodo tra autunno e fine inverno è ideale
perché la vegetazione è meno fitta e permette di leggere meglio il paesaggio.

👉 In primavera e estate
il bosco è più rigoglioso, ma alcune tracce storiche risultano meno visibili.


👣 Perché visitarla con una guida

La Bessa non è un luogo immediato.
Molti elementi del paesaggio non sono evidenti a un primo sguardo.

Una guida aiuta a interpretare il territorio, comprendere la storia e muoversi in sicurezza tra i sentieri.

👉 ed è proprio questo che rende l’esperienza più completa.


🌿 Un luogo diverso dal solito

La Bessa non è un luogo “da cartolina”.
Non ha panorami aperti o punti iconici immediati.

Ma è proprio questo il suo valore.

La Bessa è un territorio che racconta, che richiede tempo e che si scopre passo dopo passo.


📍 Dove si trova la Bessa in Piemonte

La Bessa si trova nel Biellese, tra i comuni di Cerrione, Borriana, Mongrando e Zubiena, a pochi chilometri da Ivrea e dal Canavese, ai margini dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, un territorio ricco di percorsi e luoghi da esplorare.


📍 Informazioni utili

📌 Località: Cerrione (BI) e dintorni
📍 Area: Riserva Naturale della Bessa
🚶‍♀️ Tipologia: escursione a piedi o in bici
🥾 Difficoltà: facile / media (terreno irregolare)


🌿 Scopri la Bessa con Famiglie in Gita

Se vuoi approfondire la conoscenza di questo territorio, puoi partecipare a una delle escursioni guidate organizzate da Famiglie in Gita.

👉 Un modo per conoscere la Bessa a passo lento, tra natura, storia e osservazione del territorio.

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