Il Ciucarun di Bollengo è uno dei luoghi più interessanti da vedere a Bollengo, soprattutto per chi ama camminare lungo i sentieri della Serra.
Un campanile isolato, un pianoro aperto e tutto intorno l’Anfiteatro Morenico di Ivrea, uno dei più importanti d’Europa.
In pochi minuti si passa dal paese a un punto completamente immerso nella natura.

Dove si trova il Ciucarun
Il Ciucarun si trova poco sopra l’abitato di Bollengo, lungo la dorsale della Serra, che caratterizza il paesaggio di questa parte del Canavese.
Siamo a pochi chilometri da Ivrea. In una zona, in cui la collina incontra la pianura: da una parte i boschi e i sentieri, dall’altra i campi coltivati.
É proprio questa posizione a rendere questo luogo interessante.
👉In pochi minuti si passa dal paese a un punto completamente immerso nella natura.
Il campanile di San Martino
Il Ciucarun è ciò che resta dell’antica chiesa romanica di San Martino.
Un tempo qui sorgeva un piccolo nucleo abitato, poi abbandonato nel corso del Medioevo.
La chiesa è stata demolita nel XVIII secolo, ma il campanile è rimasto per volere del Vescovo di Ivrea.
Ed è proprio questo elemento a dare identità al luogo.
👉 Un segno nel paesaggio che racconta una storia, anche senza essere spiegato.
Un luogo che racconta Bollengo
Bollengo ha una storia particolare, legata alla sua posizione di passaggio tra Ivrea e Vercelli.
Nel Medioevo, il paese era diviso in nuclei abitativi più piccoli:
- Bollengo (capoluogo)
- Paerno (in collina)
- Pessano (in pianura)
Con la costruzione del castello e del ricetto nel XIII secolo, parte della popolazione venne obbligata a spostarsi, abbandonando progressivamente i villaggi più antichi.
Di Paerno oggi resta proprio il Ciucarun.
👉 Non è solo un punto panoramico: è una traccia concreta di quello che c’era prima.
Ciucarun di Bollengo: Il sentiero per arrivare
Raggiungere il Ciucarun è abbastanza facile.
Il sentiero parte appena fuori dal paese e sale verso la collina, attraversando vigneti e boschi.
Il percorso è in salita, ma graduale, e alterna tratti acciottolati ad asfalto e sterrati. É quindi piuttosto breve e accessibile.
👉 É una camminata adatta a molti, anche a chi non è particolarmente allenato e ai bambini.
Man mano che si sale, il panorama si apre.
E già lungo il cammino, si trovano diversi punti in cui vale la pena fermarsi.
Il panorama dal Ciucarun di Bollengo
Arrivati al pianoro, la vista cambia completamente.
Da qui si vedono:
- la pianura eporediese
- il Castello di Masino in lontananza
- gran parte dell’arco alpino
- il profilo del Monviso nelle giornate più limpide e serene
Qui non serve fare molto, basta fermarsi e guardarsi intorno.
Un luogo legato anche ad Adriano Olivetti
Questo pianoro, per la sua posizione e la tranquillità, era uno dei luoghi apprezzati da Adriano Olivetti.
Si racconta che vi si recasse spesso, proprio per la bellezza del paesaggio e la quiete di questo posto.
Il Ciucarun è stato anche scelto come ambientazione per alcune scene della fiction dedicata alla sua vita.
👉 Un dettaglio che aggiunge un ulteriore livello di interesse a questo punto della Serra.
Quando andare al Ciucarun di Bollengo
Il Ciucarun è piacevole in tutte le stagioni, ma dà il meglio in primavera e in autunno, quando i colori della vegetazione e le atmosfere dei boschi sono al loro massimo splendore.
Anche in inverno è interessante, soprattutto nelle giornate più terse, che permettono di avere una migliore visibilità.
In estate, è invece meglio scegliere le ore più fresche.
Perché andarci
Il Ciucarun è uno di quei luoghi che colpiscono subito per spettacolarità e che restano nel cuore, perchè unisce la bellezza della natura, la storia del territorio e un paesaggio veramente incredibile senza essere troppo turistico.
👉 Perfetto per una camminata semplice, ma piena di significato.
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