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Le Palafitte di Azeglio: uno dei più importanti siti palafitticoli del Piemonte

palafitte di Azeglio

Le Palafitte di Azeglio si trovano sulla sponda più tranquilla e selvaggia del Lago di Viverone. Tra sentieri pianeggianti e boschi umidi, si reggiunge uno dei siti archeologici UNESCO più significativi del Piemonte.

Non è un luogo spettacolare nel senso classico del termine. Non ci sono rovine monumentali o grandi strutture visibili. Eppure, sotto la superficie dell’acqua, si conservano alcune delle testimonianze più importanti dell’epoca preistorica nell’area alpina.

Una passeggiata semplice lungo il lago

Il percorso parte dalla zona Boscarina di Azeglio, nei pressi dell’incubatoio ittico. Da lì si segue una strada sterrata pianeggiante, che attraversa campi, tratti di bosco e zone umide.

È una camminata facile, adatta anche alle famiglie con bambini piuttosto piccoli, perchè è completamente in piano. In circa mezz’ora si arriva alla ricostruzione del sito palafitticolo.

Il paesaggio qui è diverso rispetto alla sponda più turistica del Lago di Viverone. È tutto più naturale, fatto di fruscii, richiami di uccelli e riflessi sull’acqua.

Lungo il percorso si incontrano diversi pannelli informativi. Inoltre, con una breve deviazione si può raggiungere una torre panoramica per il birdwatching, da cui osservare il lago da un punto di vista privilegiato.

In estate è bene portare un repellente per insetti: la zona è umida e la vegetazione è rigogliosa.

casetta palafitte di Azeglio

Il Lago di Viverone: un paesaggio modellato dai ghiacciai

Il Lago di Viverone è il terzo lago più esteso del Piemonte. Si colloca tra le province di Torino, Biella e Vercelli.

È un bacino di origine glaciale, formatosi durante le ultime fasi dell’era quaternaria, e fa parte del grande sistema morenico dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea.

Il lago è alimentato soprattutto da sorgenti sotterranee. Presenta un solo emissario, la Roggia Fola, che in alcune circostanze può persino invertire il proprio flusso.

Questo equilibrio idrico particolare ha contribuito a creare un ambiente stabile e ricco di risorse naturali, ideale anche per gli insediamenti umani antichi.

Un villaggio sull’acqua nell’età del Bronzo

Proprio qui, lungo questa sponda appartata, sorse un importante villaggio palafitticolo risalente all’età del Bronzo.

Nel 2011 il sito è stato inserito tra i Siti Palafitticoli Preistorici dell’arco alpino, riconosciuti patrimonio mondiale UNESCO.

Gli insediamenti erano costituiti da abitazioni costruite su piattaforme, rette da pali infissi nel terreno lacustre.

Le indagini archeologiche hanno individuato migliaia di pali ancora conservati sotto il fondale del lago, testimonianza di una comunità numerosa e ben organizzata.

Si stima che potessero vivere qui fino a un migliaio di persone. Le capanne, probabilmente rettangolari e disposte in modo circolare, erano collegate alla terraferma da percorsi strutturati e forse protette da palizzate.

Non era un insediamento provvisorio: era un vero villaggio, con una propria organizzazione e una vita quotidiana scandita dai ritmi dell’acqua e delle stagioni.

Le scoperte archeologiche

Le prime indagini archeologiche iniziarono negli anni Sessanta del Novecento, quando Guido Giolitto avviò le prime esplorazioni subacquee nella zona.

Successivamente, ulteriori ricerche portarono al recupero di oggetti in bronzo, ornamenti e utensili, oltre alla scoperta di circa 5000 pali lignei ancora infissi nel terreno.

Molti dei reperti sono oggi conservati in musei piemontesi, tra cui il Museo delle Antichità di Torino, il Museo del Territorio Biellese a Biella e il Centro Studi di Viverone.

Ciò che rende speciale la visita è sapere che sotto la superficie del lago si conserva ancora la traccia concreta di quella comunità.

La ricostruzione delle Palafitte di Azeglio

Sulla sponda di Azeglio, nel punto in cui furono rinvenuti i primi resti (oggi segnalato anche da una boa), è stata realizzata una piccola ricostruzione in legno delle palafitte.

Due strutture sull’acqua permettono di immaginare cosa significasse abitare su palafitte. All’interno si trovano pannelli che raccontano la storia del sito, l’origine del lago e le caratteristiche ambientali del territorio.

Non si tratta di una ricostruzione scientifica fedele, ma di uno spazio divulgativo che aiuta a visualizzare la vita in epoca preistorica.

La vista da qui è ampia e suggestiva: l’acqua, le colline moreniche, il cielo che si riflette sulla superficie del lago, rendono tutto decisamente magico.

Le Palafitte di Azeglio: un’esperienza tra natura e memoria

Visitare le Palafitte di Azeglio non significa soltanto “vedere qualcosa”. È un’esperienza lenta.

Si cammina senza fretta e si osserva il paesaggio. Si immagina la vita di chi, migliaia di anni fa, scelse di abitare sull’acqua.

La sponda di Azeglio è meno affollata rispetto ad altre zone del Lago di Viverone. È più selvaggia, più silenziosa. Perfetta per una passeggiata in famiglia o per chi cerca un contatto diretto con il territorio.

Nei dintorni si possono visitare anche il centro storico di Azeglio, legato alla figura di Massimo d’Azeglio, oppure raggiungere borghi come Piverone e Settimo Rottaro.

Perché le Palafitte di Azeglio meritano una visita

Le Palafitte di Azeglio raccontano un modo antico di abitare il mondo. Un modo in equilibrio con l’acqua, con la natura, con le stagioni.

È un luogo che sorprende proprio per la sua semplicità.

Non serve molto per apprezzarlo: un paio di scarpe comode, un po’ di tempo e la voglia di camminare lentamente.

Se ti piacerebbe scoprire questo luogo con calma, osservare il paesaggio e ascoltare le storie che racconta, continua a seguire Famiglie in Gita: in Canavese c’è sempre qualcosa di nuovo da conoscere. Seguimi sulle mie pagine Facebook eInstagram, oppure iscriviti ai miei canali WhatsApp e Telegram.