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Pera Cunca: un misterioso masso nei boschi del Canavese

pera cunca

Tra i boschi della collina di Masino, nel territorio di Borgomasino, si nasconde uno dei massi più affascinanti e misteriosi del Canavese: la Pera Cunca.

A prima vista, potrebbe sembrare solo un grande masso erratico depositato dal ghiacciaio balteo migliaia di anni fa. Ma osservandolo con attenzione si scoprono incisioni antichissime, piccole cavità scavate nella roccia che raccontano una storia fatta di rituali, osservazioni del cielo e antiche conoscenze.

La Pera Cunca è infatti un masso coppellato, cioè una roccia sulla cui superficie sono state incise delle cavità chiamate coppelle. Queste incisioni sono diffuse in molte zone dell’arco alpino e rappresentano una delle forme più misteriose di arte rupestre.

Un luogo che racconta un frammento della storia più antica del territorio.


Dove si trova la Pera Cunca

La Pera Cunca si trova nel territorio comunale di Borgomasino, in località Lusenta, lungo la dorsale sud della collina su cui sorge il Castello di Masino.

Il nome Lusenta potrebbe derivare dal dio celtico Lugh, divinità legata alla luce e al sole, oppure dal termine latino lucus, che indicava un bosco sacro.

Non è un caso che la posizione della Pera Cunca sia davvero particolare. Infatti, si trova in una piccola conca boschiva protetta, su un rialzo del terreno che domina una sorta di anfiteatro naturale formato dal bosco.

È un posto silenzioso e appartato, perfetto per immaginare antiche cerimonie e rituali celebrati nella natura.


Un masso inciso dall’uomo migliaia di anni fa

La Pera Cunca è stata segnalata per la prima volta nel 1925 dal cavaliere Domenico Torazzo al professor Pietro Baroncelli, soprintendente ai musei e agli scavi archeologici del Piemonte e della Liguria.

Lo studioso, dopo averla osservata, la definì “masso-altare”, intuendo una possibile funzione rituale.

Il masso ha una forma vagamente cilindrica, con un diametro di circa due metri e un’altezza media di circa 60 centimetri.

Sulla superficie si notano:

  • una grande cavità centrale di forma ellittica
  • numerose coppelle di dimensioni diverse
  • piccoli canaletti di collegamento

Le coppelle non sono distribuite casualmente ma si concentrano soprattutto nella zona est, sud e ovest del masso, cioè nelle parti più facilmente raggiungibili da chi si trovava davanti alla pietra.

Questo dettaglio suggerisce che il masso fosse utilizzato durante rituali o cerimonie.


Cosa sono le coppelle

Le coppelle sono cavità emisferiche incise nella roccia. Sono diffuse in molte parti del mondo e fanno parte di quella che gli archeologi chiamano arte rupestre.

Queste incisioni venivano realizzate con strumenti appuntiti in pietra o metallo, utilizzando una tecnica di picchiettatura sulla superficie della pietra.

Il loro significato non è sempre chiaro, ma in molti casi sembrano avere:

  • un significato simbolico
  • una funzione rituale
  • un possibile legame con fenomeni astronomici

Nel caso della Pera Cunca, molti studiosi ritengono che le coppelle fossero utilizzate per contenere liquidi, probabilmente acqua.


Un antico luogo sacro dei Celti?

Una delle ipotesi più affascinanti riguarda il possibile legame tra la Pera Cunca e le popolazioni celtiche che abitavano queste terre durante l’età del Ferro.

I Celti spesso incidevano le pietre per consacrare luoghi sacri dedicati alle divinità della natura.

Le rocce affioranti dal terreno erano considerate simboli di fertilità e punti di contatto tra il mondo umano e quello divino.

Non sorprende quindi che molti siti con coppelle si trovino proprio in ambienti naturali isolati come boschi, alture o radure.

Anche la posizione della Pera Cunca sembra rispondere a questa logica.


Una sorprendente ipotesi astronomica

Negli ultimi decenni alcuni studiosi hanno proposto un’interpretazione ancora più affascinante: la Pera Cunca potrebbe essere stata una sorta di macchina astronomica.

L’asse maggiore della cavità ellittica centrale sembra orientato verso nord-est, una direzione che potrebbe indicare la levata eliaca della stella Capella, nella costellazione dell’Auriga.

La levata eliaca di una stella indica il momento dell’anno in cui essa torna visibile all’alba dopo un periodo di invisibilità.

Per molte culture antiche questi eventi servivano per segnare momenti precisi del calendario, spesso legati ai cicli agricoli e alle feste rituali.


La festa di Imbolc

Secondo questa interpretazione, la Pera Cunca potrebbe essere stata utilizzata durante la celebrazione di Imbolc, una delle quattro grandi feste del calendario celtico.

Imbolc si celebrava all’inizio di febbraio e segnava il momento in cui l’inverno iniziava a lasciare spazio alla primavera.

Era una festa dedicata alla dea Brigid o Brigh, divinità associata alla luce, alla guarigione e all’ispirazione.

Durante questa celebrazione si accendevano fuochi rituali e si compivano riti di purificazione legati all’acqua.

Secondo alcuni studiosi, proprio sulla Pera Cunca l’acqua poteva essere versata nelle coppelle e fatta scorrere lungo i canaletti fino alla cavità centrale, creando un piccolo sistema rituale di purificazione con l’utilizzo del fuoco.


Un calendario scolpito nella pietra?

Un altro dettaglio interessante riguarda il numero delle coppelle, che sembrerebbe essere tredici.

Secondo alcune ipotesi, questo numero potrebbe rappresentare i mesi del calendario celtico, che in alcuni cicli prevedeva proprio tredici mesi lunari.

La disposizione delle coppelle lungo il lato est-sud-ovest del masso potrebbe invece rappresentare simbolicamente il percorso del Sole nel cielo.


Pera Cunca: un luogo pieno di suggestione

Oggi la Pera Cunca è una meta perfetta per una breve escursione tra natura, storia e mistero.

Il sentiero che attraversa i boschi conduce a un luogo che conserva ancora oggi un’atmosfera particolare.

Quando si arriva davanti al masso, è facile fermarsi a osservare le incisioni e immaginare le persone che, migliaia di anni fa, si riunivano qui per celebrare riti legati alla natura, al cielo e al ritorno della primavera.

Non sappiamo con certezza quale fosse il vero significato della Pera Cunca. Ma proprio questo mistero rende il luogo ancora più affascinante.


Scheda per Famiglie in Gita

📍 Luogo
Pera Cunca – località Lusenta Borgomasino (TO)

🌿 Ambiente
Bosco di querce e castagni sulla collina di Masino

🥾 Tipo di percorso
Passeggiata nel bosco

👨‍👩‍👧‍👦 Adatto a famiglie
Sì, con bambini abituati a camminare

🔎 Cosa osservare

  • le coppelle incise nella roccia
  • la cavità ellittica centrale
  • il paesaggio boschivo della collina di Masino

💡 Curiosità

Secondo alcune interpretazioni la Pera Cunca potrebbe essere stata utilizzata come altare rituale celtico e strumento di osservazione astronomica.

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